
Chiara Tempesta - 22 anni
Università Statale di Milano
Lingue e Letterature straniere moderne
LA MIA ESPERIENZA A NOVOKEMP
Dal primo momento in cui mesi fa mi sono casualmente imbattuta nella locandina che pro-
poneva l’esperienza a Novokemp non ho avuto dubbi: volevo partecipare. E così stato. Ho
partecipato al terzo turno (dal 24.07 al 13.08) insieme ad Alessia, Francesca e Melania.
La preparazione del viaggio è iniziata già ad aprile con un primo incontro organizzativo in
università ed è continuata poi con un’interessante giornata formativa verso la fine di mag-
gio presso la sede di Legambiente Il brutto anatroccolo di Baveno. In questa occasione
abbiamo approfondito la questione del disastro di Chernobyl e delle sue conseguenze.
Inoltre un educatore professionale ci ha introdotto all’animazione ecologica proponendoci
attività teoriche e pratiche.
Io e le mie compagne di viaggio siamo partite il 21 luglio e abbiamo scelto di trascorrere
un paio di giorni a Mosca prima di dirigerci verso Sud nella regione di Brjansk con il treno
notturno. Contrariamente alle mie aspettative viaggiare da sole non è stato affatto difficile
e trascorrere la notte in treno è stato addirittura divertente.
Al nostro arrivo ci sono venuti a prendere in stazione, e fin da subito abbiamo fatto cono-
scenza con Ksjuša, la ragazza incaricata di occuparsi di noi volontarie italiane. Lei è stata
il nostro punto di riferimento in caso di dubbi o problemi durante tutto il soggiorno a No-
vokemp. Una volta arrivate al campo abbiamo subito iniziato l’attività, che quel giorno con-
sisteva nell’accogliere i 150 bambini che, proprio come noi, cominciavano la loro avventu-
ra a Novokemp. È stato divertente indossare fin da subito costumi buffi e sbizzarrirsi con
trucchi colorati per far divertire i bambini.
A partire dal secondo giorno ci è stato richiesto di organizzare un’attività da offrire ai bam-
bini per intrattenerli durante le mattinate. Io e la mia compagna Alessia abbiamo deciso di
proporre un corso di italiano. Sono rimasta stupita dal forte interesse che alcuni bambini
avevano nel voler imparare la nostra lingua. Chi non era interessato poteva scegliere di
partecipare agli altri numerosi corsi organizzati dagli animatori russi, come ad esempio at-
tività artistiche, informatiche o sportive.